By
Christian Schaffenberger
Mieke Weijenberg
Nell’attuale contesto di rapido cambiamento, Board e CEO si trovano a operare in un livello di incertezza senza precedenti. I tradizionali ruoli di governance e di leadership esecutiva si sono evoluti in modo significativo. I Board non possono più limitarsi a presidiare compliance e performance: oggi devono agire come strateghi proattivi, chiamati a riesaminare costantemente la strategia, mettere in discussione le ipotesi su cui si fonda e anticipare i rischi con maggiore tempestività. Allo stesso tempo, i CEO devono saper trasmettere fiducia e chiarezza anche in condizioni di ambiguità, promuovendo agilità organizzativa e coerenza strategica. Questo nuovo scenario impone a Board e CEO di allineare in modo esplicito le rispettive scelte di leadership per affrontare con efficacia le sfide future.
In questo contesto, la comunicazione trasparente si conferma un elemento centrale della leadership efficace. I CEO devono saper comunicare con chiarezza non solo verso stakeholder e dipendenti, ma anche nei confronti del Board, per garantire allineamento sulle priorità strategiche e consolidare la fiducia. Devono essere in grado di trasformare l’incertezza in una direzione capace di mobilitare l’organizzazione, collaborando con il Board come con un partner strategico, e non come con un semplice destinatario di reportistica, pur mantenendo il giusto equilibrio tra agilità e coerenza strategica.
I mercati si muovono oggi a una velocità superiore rispetto ai tradizionali cicli di pianificazione, con una conseguente rapida erosione dei vantaggi competitivi. Le decisioni strategiche sono sempre più intrecciate a rischi molteplici: dinamiche geopolitiche, cambiamenti normativi, accelerazione tecnologica e intelligenza artificiale, volatilità economica e crescenti pressioni in ambito ESG. In uno scenario in cui i Board devono reagire a rischi sistemici più che a minacce isolate, anche la gestione degli stakeholder si fa più complessa: gli investitori chiedono performance e sostenibilità, mentre i dipendenti cercano senso, flessibilità e coerenza.
In questo quadro, Board e CEO sono costretti a prendere decisioni rapide e fondate spesso sulla base di informazioni incomplete. Ne deriva la necessità di una maggiore agilità e di una capacità costante di adattamento a circostanze in continua evoluzione.
Comprendere che la leadership efficace è contestuale
Le organizzazioni chiamate a confrontarsi con l’incertezza devono riconoscere quali caratteristiche di alta performance siano realmente rilevanti per il proprio specifico contesto. Lo studio MU Leadership Navigator 2026 evidenzia che oltre il 50% dei dirigenti ritiene di trovarsi di fronte a cambiamenti unici, che richiedono quindi risposte di leadership su misura. La leadership efficace non è un modello valido per tutti: deve essere strettamente coerente con le circostanze dell’organizzazione, incluse le dinamiche del settore, le aspettative degli stakeholder e le pressioni competitive. Ogni contesto richiede enfasi differenti sul piano della leadership, anche quando alcune competenze di base si sovrappongono:
- Un’azienda tecnologica globale alle prese con una rapida trasformazione legata all’IA richiede una leadership innovativa, agile e capace di muoversi nell’ambiguità
- Un istituto finanziario regolamentato e sottoposto a stretta vigilanza richiede una gestione disciplinata del rischio e rigore nella governance
- Un’azienda manifatturiera familiare che si prepara a una successione richiede capacità di costruire fiducia, senso di responsabilità e attenzione alla continuità nel lungo periodo
- Una portfolio company sostenuta da private equity e prossima all’exit richiede creazione di valore, velocità esecutiva e disciplina sulla performance finanziaria
In tempi di incertezza, i Board devono bilanciare pazienza strategica e fermezza nella supervisione, sapendo che il contesto varia profondamente tra società quotate, aziende familiari e imprese partecipate da fondi di private equity. I consigli di amministrazione presidiano la creazione di valore nel lungo termine, la governance, il controllo dei rischi e l’accountability verso gli stakeholder; i CEO, invece, sono concentrati sulla performance operativa, sull’allineamento organizzativo e sulla sostenibilità economico-finanziaria. Entrambi i ruoli richiedono alta performance, ma in modi differenti. A ciò si aggiunge una crescente attenzione all’engagement degli stakeholder e alla responsabilità sociale d’impresa. Inoltre, l’affermarsi del lavoro da remoto e delle operation digitali ha rafforzato la necessità di investire in tecnologia e cyber resilienza. In definitiva, una leadership efficace in tempi incerti richiede adattabilità, visione prospettica e collaborazione, sia da parte dei Board sia da parte dei CEO.
La domanda cruciale non è se i leader siano validi in assoluto, ma se le loro competenze siano davvero allineate al contesto attuale ed emergente in cui l’organizzazione si trova a operare. In tempi di incertezza, i consigli generici sulla leadership non bastano. Le organizzazioni che definiscono con chiarezza i propri requisiti di alta performance tendono a prendere decisioni più coerenti, ad allineare meglio i comportamenti di leadership alla strategia, a ridurre la confusione nelle fasi di crisi, a rafforzare la responsabilità e a migliorare la gestione dei talenti.
Quando i leader comprendono a fondo le pressioni e le opportunità specifiche del proprio contesto, sono in grado di prendere decisioni più incisive e di maggiore impatto. Questa consapevolezza consente a Board e CEO di compiere scelte di leadership più informate e più efficaci nel sostenere il successo nel tempo.
Le organizzazioni efficaci adottano un approccio sistematico, ponendosi domande come:
- Quali sono le incertezze che rappresentano le principali minacce o opportunità per la nostra strategia?
- Dove si concentra la nostra maggiore esposizione al rischio?
- Quale orizzonte temporale guida realmente le nostre decisioni?
- Quali competenze saranno decisive nei prossimi 24–36 mesi?
I Board utilizzano poi queste informazioni per definire le aspettative nei confronti del management e valutare se lo stile di leadership del CEO sia coerente con i bisogni attuali e se il team esecutivo sia adeguatamente preparato a gestire la complessità futura.
Definire chiaramente i risultati di leadership attesi
Definire risultati di leadership chiari e misurabili è fondamentale per una governance efficace. La leadership deve essere allineata alle priorità strategiche dell’organizzazione, che si tratti di crescita, turnaround o trasformazione. I Board devono quindi esplicitare con chiarezza quali risultati si aspettano dai propri manager. Il Leadership Navigator 2026 mostra che le organizzazioni che hanno chiarezza sui risultati attesi dalla leadership tendono ad allineare meglio i comportamenti del management agli obiettivi strategici, con effetti positivi sulla qualità delle decisioni e sulla performance complessiva.
Per esempio, se un’azienda punta sulla trasformazione digitale, lo stile di leadership e le competenze richieste saranno molto diversi da quelli necessari in una fase di espansione commerciale o geografica. Stabilire obiettivi misurabili per ogni leader non solo incrementa la responsabilità, ma contribuisce anche a orientare le azioni verso le priorità dell'organizzazione. Questo approccio offre un quadro di riferimento per valutare la performance, riduce la soggettività e facilita interventi tempestivi. In un contesto in cui le circostanze possono cambiare rapidamente, obiettivi chiari aiutano a mantenere focus e direzione, consentendo a Board e CEO di affrontare la complessità con maggiore sicurezza.
Per sostenere in modo efficace la performance e il successo dell’organizzazione, Board e CEO devono:
- stabilire criteri chiari per la valutazione del CEO
- utilizzare assessment della leadership basati su scenari futuri di contesto
- effettuare revisioni periodiche delle competenze del management team
Questo approccio garantisce che gli obiettivi siano rilevanti, realistici e coerenti sia con le capacità individuali sia con gli obiettivi dell’organizzazione, contribuendo così a una migliore performance complessiva.
La leadership non riguarda soltanto ciò che una persona è, ma soprattutto ciò che ha dimostrato di saper realizzare in condizioni che rispecchiano le sfide future. È quindi essenziale valutare non solo le capacità attuali dei leader, ma anche il loro potenziale di successo in nuovi contesti e culture aziendali.
Selezionare i leader in modo sistematico sulla base di un curriculum rilevante
La selezione dei leader deve seguire un processo sistematico che dia priorità a risultati dimostrati e pertinenti rispetto al contesto dell’organizzazione. Le ricerche hanno evidenziato che le organizzazioni dovrebbero fondare almeno il 66% della loro valutazione dei potenziali leader sui risultati ottenuti in precedenza. Ciò significa che, oltre alle tradizionali qualità di leadership, occorre verificare se il leader abbia già affrontato con successo problemi simili a quelli che l’organizzazione si appresta a gestire, sia per scala sia per livello di complessità. Solo in un secondo momento dovrebbero essere considerate la capacità di guidare il cambiamento e di operare in contesti complessi. Un approccio graduale riduce rischi e bias. Carisma, credenziali, reputazione e popolarità interna possono infatti distorcere il giudizio. Per esempio, un CEO scelto per guidare un’azienda tecnologica alle prese con il rapido avanzamento dell’IA dovrebbe avere alle spalle esperienze di successo in contesti ad alta innovazione. Al contrario, la guida di un’istituzione finanziaria fortemente regolamentata richiederà con maggiore probabilità un leader con solida esperienza in risk management e compliance.
Questo approccio progressivo alla selezione non solo riduce il rischio, ma aumenta anche la probabilità di individuare un leader coerente con la cultura aziendale e con le esigenze operative. In un’epoca di cambiamento rapido e diffusa incertezza, valutazioni di questo tipo sono fondamentali per identificare profili i cui risultati passati costituiscano un indicatore credibile della performance futura.
Conclusione
In sintesi, affrontare tempi incerti richiede a Board e CEO di adottare un approccio articolato e concreto alla leadership. Devono riconoscere che l’alta performance è sempre contestuale, definire con chiarezza i criteri di successo della leadership e selezionare i leader sulla base di risultati rilevanti e comprovati. Applicando questi principi, le organizzazioni possono rafforzare la propria resilienza e la propria capacità di adattamento in scenari in continua evoluzione.
Le organizzazioni prendono buone decisioni di leadership quando:
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Riconoscono il peso del contesto: comprendono le sfide e le opportunità specifiche che la loro organizzazione deve affrontare
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Definiscono obiettivi chiari: stabiliscono risultati di leadership misurabili e coerenti con le priorità strategiche e con i risultati futuri desiderati
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Danno priorità a un track record rilevante: scelgono leader sulla base di risultati comprovati e pertinenti rispetto al proprio contesto
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Promuovono l’adattabilità: considerano il cambiamento come una leva e costruiscono resilienza organizzativa
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Mantengono una valutazione continua: verificano costantemente l’efficacia della leadership alla luce dell’evoluzione del contesto, considerando anche il carattere e l’impatto culturale
Seguendo questi principi, il Board e il CEO sono in grado di sviluppare un modello di leadership che risponda alle sfide dei periodi incerti e conduca l’organizzazione verso un successo duraturo.